TelePavia ~ abbiamo una nuova emittente locale pavese sul DTT
15 febbraio 2010 – 23:38 | Nessun commento

L’ho scoperto per caso, per un passaparola di un collega, ma sembra proprio vero: in digitale terrestre è già disponibile l’emittente televisiva Tele Pavia. Purtroppo io non la vedo. Questo DTT ha la capacità di …

Leggi l'articolo completo »
Home » Eventi, i Riso e Amaro.com

Velieri e Nord ~ due nuovi spettacoli teatrali de I Riso e Amaro scritti e diretti da Marta Comeglio

Scritto da Sasha – 19 marzo 2009 – 11:32Un commento

I Riso e Amaro, il gruppo teatrale nato nel 2008, ritorna sul palcoscenico mortarese con due nuovi spettacoli scritti dalla regista Marta Comeglio.

Velieri fu il testo con cui Marta si è diplomata al Laboratorio di Scrittura Drammaturgica della Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano nel 1992, rappresentato poi a Mortara nel 1995 con attori professionisti.

è il risultato di un mio grande sogno che risale all’infanzia: quando guardavo dalle finestre desideravo vedere il mare, ma solo un’immensa e umida paura si stendeva davanti ai miei occhi. Una pianura che non accettavo pienamente e che non corrispondeva alle mie variazioni di umore. Ora ho imparato ad amarla e l’amore che nasce dall’odio è sempre il più forte… perché l’acqua a cui io anelavo in realtà esiste, è presente, nella stagnante compostezza delle risaie, nell’impalpabile delicatezza della nebbia. Acqua, acqua che scorre e porta fino a noi i velieri, i grandi mercanti di sogni, “trasognanti fiumi di magiche finzioni per nulla addormentate”. Una girandola di personaggi abita questa terra: Delfino Zordàn, una figura maniacale prettamente lomellina, “nata nell’abisso della risaia”, conosciuta da tutti ma sola, unica, irripetibile. Barricata dietro il muro di una casa adiacente la ferrovia, quindi una vita scandita da fischi interminabili ed infiniti. Poi c’è Lara Casanova, “naufraga d’amore, forse, più che d’un uomo, innamorata della sua stessa immagine. Due giovani, Andrea e Pietro, attratti da letture “on the road” che narrano di province non così lontane, concretizzano il loro sogno adolescente con la costruzione di una barca che mai potrà salpare. Concludono e forse definiscono esattamente questo mondo eterogeneo, Amelia e Pasquale: lei una tipica donna da “pais” un po’ stralunata, lui un suonatore ambulante di fisarmonica che suona solo per amore del suo strumento nel ricordo di una donna che ha amato in passato. Entrambi vivono il loro quotidiano in modo ripetitivo, sembrando, ma solo sembrando, ben lontani dallo scontrarsi con il mare della vita. Tra malinconia, ironia e poesia, si intrecciano le vite di sei personaggi lontani tra loro per età e cultura, ma accomunati dal contesto rurale dove vivono. Perseguire i propri sogni per alcuni di loro è vitale ma, a volte, può avere conseguenze tragiche. Sullo sfondo si stende la sonnolenta pianura estiva della Lomellina che crea uno straniante contrasto con gli impulsi creativi, violenti o folli dei suoi abitanti.

Mentre Nord è stato scritto nel 1993 e questa volta è un viale alberato che vive la sua trasformazione dall’inverno alla primavera, a fare da sfondo allo sfiorarsi di cinque vite, di cinque personaggi, impegnati a scontrarsi con il limite dei propri sogni, con il nord nella geografia dei propri sentimenti. La felicità può essere a portata di mano ma l’uomo, impaurito dal rischio della sofferenza e del dolore, cristallizzato nelle proprie manie, si costruisce un limite oltre il quale è meglio non avventurarsi, oltre il quale i due opposti si incontrerebbero e mostrerebbero la loro effimera disuguaglianza. Ecco, allora, il comportamento dei personaggi diventare masochista, moralista o cinico: l’esplodere dell’autolesionismo di Nico Traversi, alienato giovane che ama credersi senza speranza, il fossilizzarsi delle mille paure di Ubaldo Spallanzani, che vive nel terrore di sporcarsi con qualsiasi forma di vita o l’ozio sognante e cinico di Giuditta, che si costringe su di una carrozzina per meglio volare con la mente nelle proprie illusioni di fuga. Vi sono poi le fragili alternative di chi crede ancora in una vita reale possibile: l’esiliata e teorica Concetta che trascorre il tempo studiando sensazioni che difficilmente proverà, desiderosa di tornare al sud, nella sua amata terra, da lei dipinta, grazie alla lontananza, solo ne suoi aspetti positivi. Unico spiraglio di ostinato entusiasmo è quello della sognante ma troppo ingenua e vulnerabile Vania che, con i suoi quadri ed il suo donarsi agli altri, dipingendo il candore della nebbia, cerca di redimere il lato oscuro del mondo.

Marta Comeglio

Gli spettacoli andranno in scena il prossimo 28 marzo 2009 all’Auditorium “Città di Mortara” alle ore 21:00. Vi aspettiamo!

I biglietti sono già in prevendita presso la libreria Le Mille e Una Pagina in corso Garibaldi 7 a Mortara (Pavia).

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:

  1. I Riso e Amaro – stagione 2010 con La Porta del Tempo. Un viaggio nella grande storia del teatro a tempo di rock! Ed eccoci a parlare nuovamente di teatro. Il titolo racconta già praticamente tutto. Inoltre vorrei segnalare a voi tutti, che da poco è disponibile anche il nuovo sito de...

Un commento »

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

Questo blog supporta l'opzione dei Gravatar. Cosa significa? Semplice, registrandosi presso Gravatar e inserendo una immagine che ti rappresenta (foto o altro), quando lascerai il commento sarà visibile a tutti. Questo sistema funzionerà in qualsiasi blog/forum/sito abilitato a questa funzione (la verifica dell'immagine avviene inserendo l'indirizzo e-mail quando scrivi il commento) :-)