La tournée de I Riso e Amaro con Nord e Velieri prosegue. Tappa a Mede al teatro Besostri il 16 maggio
Dopo la prima a Mortara e la replica nel capoluogo di provincia – Pavia al Teatro dei Salesiani, i Riso e Amaro arrivano a Mede al neorestaurato teatro Besostri, che nella sua prima stagione ci ospita con Nord e Velieri, due spettacoli scritti e diretta da Marta Comeglio e che entrambi hanno un denominatore comune, la Lomellina. Tutti i dettagli su entrambi gli spettacoli, il promo video e le foto, potete trovare sul sito della compagnia irisoeamaro.com
A fianco, la locandina di Mede (clicca per ingrandire), che sarà distribuita a partire dai prossimi giorni. I biglietti sono già in prevendita presso la Biblioteca Comunale di Mede al Castello San Giuliani. Attenzione: i posti sono numerati, per cui se volete assicurarvi le prime file, è già il caso di prenotare.
In ogni caso l’acustica del teatro è eccellente e non dovrebbero eserci problemi nemmeno in balconata, che ha pure una visuale sul palco di tutto rispetto. I biglietti saranno altresì venduto anche la sera dello spettacolo all’entrata del teatro stesso.
Vi aspettiamo dunque per scoprire la compagnia di Marta Comeglio, il nuovo teatro medese ed immergersi nei meandri della Lomellina e immedesimarsi nei personaggi.
Appuntamento quindi per sabato 16 maggio 2009 alle 21:15 al Teatro Besostri di Mede (PV).
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Gratulerar, Congratulations, Gratuliere, Proficiat, anche alla regista, mi viene voglia di venire anche nella mia amata Mede a vederlo di nuovo, così mi sbocciano altri commenti freschi freschi……..:-D Per es., dipingere la nebbia è un’impresa assurda, ke nn porta a niente, come cercare di salvare una persona ke nn vuole essere salvata (cioè il drogato di “Nord”), come anche è vano fare una sciarpa x Concetta ke va in Sicilia
In “Nord” sia la ragazza in carrozzella ke il drogato nn vogliono guarire, lei preferisce sognare ke vivere davvero, preferisce essere spinta in altalena da Concetta xkè in quel momento si lascia completamente andare, fantastica…Ma potrebbe muovere le gambe, ormai però nn ha più il coraggio di farlo, cosa direbbero gli altri…? Ke è una falsa…..Quindi si isola nei suoi sogni dell’erica e dei fiordi e delle scogliere, e rivela di poter muovere le gambe un po’ solo alla persona ke più è “vicina” a lei, il drogato
Il drogato potrebbe lavorare, fare qualcosa, leggere un libro, ad es. quello ke ha trovato sulla panchina, ma nn fa nemmeno quel poco, restituisce il libro a Concetta, nn si smuove dalla sua posizione, nemmeno quando è seduto e, visto ke nn sente da un orecchio potrebbe spostarsi x ascoltare la ragazza, ma rimane lì finche lei nn gli impone di alzarsi…Lui continua la sua vita uguale e ciclica, continua ad andare all’ospedale, nn vuole cambiare, come la ragazza in carrozzella
Mi è piaciuta molto la ragazza ke si uccide in “Velieri”, lei immagina una persona ke la ami e x colmare questo vuoto, cioè x nn vedere ke questa persona nn esiste, lei colloca l’amato al di là di un canale, il canale è x lei troppo dofficile da superare, lei nn riesce ad affrontare le difficoltà della vita, nn ha la forza di stare a galla e annega.